{"id":225,"date":"2022-12-28T16:36:27","date_gmt":"2022-12-28T15:36:27","guid":{"rendered":"https:\/\/conschongqing.esteri.it\/?page_id=225"},"modified":"2022-12-28T16:36:27","modified_gmt":"2022-12-28T15:36:27","slug":"fare-affari-in-cina","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/conschongqing.esteri.it\/it\/italia-e-cina\/diplomazia-economica\/fare-affari-in-cina\/","title":{"rendered":"Fare affari in Cina"},"content":{"rendered":"<p><strong>Chongqing<\/strong>\u00a0rappresenta la nuova frontiera della Cina in continua trasformazione, il perno logistico-infrastrutturale del sud-ovest cinese. Assieme a Chengdu costituisce il quarto motore della crescita cinese, un agglomerato urbano di circa 100 milioni di persone, dopo quelli formatisi attorno a Pechino-Tianjin-Shijiazhuang, Shanghai-Hangzhou-Suzhou-Nanchino, Hong Kong-Canton-Shenzhen-Zhuhai-Fuzhou-Dongguan.<\/p>\n<p>Sul piano pi\u00f9 prettamente infrastrutturale, grandi investimenti pubblici, per autostrade, ferrovie, porti e centri manifatturieri, hanno inserito Chongqing al centro di un boom edilizio che ne ha modificato radicalmente la struttura e l\u2019aspetto. Politiche di incentivi e condizioni agevolate per investimenti esteri hanno favorito lo sviluppo economico e sociale della Municipalit\u00e0, attraendo non solo investimenti nazionali ed internazionali nei settori manifatturieri tradizionali (automotive, tessile e agricoltura), ma anche risorse finanziarie e talenti nei settori industriali e dei servizi pi\u00f9 all\u2019avanguardia, quali quelli della robotica, del cloud computing, della meccatronica e della logistica.<\/p>\n<p>A settembre del 2013 il governo locale, in considerazione di strategie di sviluppo pi\u00f9 mirate per le varie aree urbane e rurali della Municipalit\u00e0, ha deciso di suddividere Chongqing in cinque macro-aree amministrative, le c.d. cinque \u201caree funzionali\u201d (evidenziate dai colori rispettivamente rosso, rosa, giallo, verde e azzurro nella mappa suallegata,): 1. cuore urbano; 2. area di espansione urbana; 3. area di nuovo sviluppo urbano; 4. area nord-est di protezione ecologica; 5. area sud-est di sviluppo e di protezione ecologica. Ai governi delle suddette aree vengono allocate specifiche risorse e precisi target di sviluppo con criteri e parametri di valutazione ad hoc sull\u2019operato.<\/p>\n<p>A seguito del lancio negli ultimi mesi delle ultime iniziative politiche del governo cinese, ovvero la c.d. \u201cNuova Via della Seta\u201d e la c.d. strategia \u201cOne Belt One Road\u201d, Chongqing risulta essere inserita sempre pi\u00f9 al centro dei piani di sviluppo infrastrutturali e logistici di livello nazionale, ponendosi come porta di ingresso regionale della Cina, in particolare verso l\u2019Europa.<\/p>\n<p>Dal 2014 \u00e8 attiva a Chongqing la nuova linea ferroviaria di trasporto internazionale, Chongqing-Xinjiang-Europe Railway, inaugurata dal Presidente della RPC XI Jinping, per un totale di 11,179 km che collega la Municipalit\u00e0 direttamente all\u2019Europa, a Duisburg, con un percorso di circa 16 giorni (contro i 40-45 giorni di percorso del tradizionale trasporto per via navale). Fra i vantaggi del predetto sistema di trasporto internazionale, oltre alla velocit\u00e0, vi sono: semplificate procedure di sdoganamento,necessarie solo all\u2019arrivo delle merci alla destinazione finale (frutto di un accordo sottoscritto fra i Paesi coinvolti nel predetto progetto ferroviario, ovvero Cina, Kazakhstan, Russia, Bielorussia, Polonia e Germania); meccanismi di controllo della temperatura dei container; sistemi di sicurezza con videosorveglianza e orari prestabiliti di partenza e di arrivo. Inoltre, da luglio del 2014, \u00e8 stato approvato un documento che autorizza l\u2019importazione di veicoli e automobili gi\u00e0 assemblate attraverso la predetta ferrovia.<\/p>\n<p><strong>Fondamentali macroeconomici<\/strong>: Nel 2014, il PIL della Municipalit\u00e0 di Chongqing ha raggiunto il valore di 1.426,54 mld. di RMB (216 mld. di euro, ca. 1\/10 di quello dell\u2019Italia e paragonabile a quello di Grecia\/Portogallo\/Irlanda), registrando un incremento del 10,9% rispetto al 2013, il pi\u00f9 elevato fra le altre Municipalit\u00e0 e Province cinesi (contro il 7,4% di incremento registrato nel PIL nazionale). I contributi del settore primario, secondario e terziario hanno registrato rispettivamente tassi di crescita del 4,4%, 12,7% e 10%. Nello stesso anno, il PIL della Municipalit\u00e0 ha contribuito per il 2,24% a quello nazionale.<\/p>\n<p>I dati economici di questo primo trimestre 2015 prevedono un incremento totale del 10% del PIL della Municipalit\u00e0 nel 2015, mantenendo quindi un tasso di crescita a due cifre per quattro anni consecutivi.<\/p>\n<p><strong>Industria<\/strong>: Chongqing \u00e8 una delle basi industriali storiche della Cina. Durante il periodo bellico di resistenza anti-giapponese durante il secondo conflitto mondiale, molti delle industrie pesanti, acciaierie e centri di produzione militare furono spostati a Chongqing. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, i processi di riconversione industriale hanno fatto sorgere a Chongqing importanti stabilimenti produttivi nei settori dell\u2019automotive (19,1% dell\u2019output industriale totale), delle telecomunicazioni e dell\u2019elettronica (13,5 % dell\u2019output industriale totale), dei trasporti (navi, ferrovie e attrezzature) e della lavorazione di beni agroalimentari. A Chongqing sorgono infatti alcune fra le principali case automobilistiche e di motoveicoli della Cina, quali la Chang\u2019An (con impianti produttivi individuali e joint venture con Ford e Mazda), Lifan, Sokon-Dongfeng Motor, Shineray, Zongshen e Loncin. Chongqing \u00e8 la pi\u00f9 grande base industriale automobilistica della Cina, con una capacit\u00e0 produttiva annuale di 2,6 milioni di veicoli, pronta a raggiungere 5 milioni di unit\u00e0 prima della fine del 2015. Sempre in tema di primati industriali, a Chongqing vengono prodotti 1\/3 dei portatili di tutta la Cina, con una produzione annuale che ha raggiunto nel 2014 6,1 milioni di pezzi.<\/p>\n<p><strong>Commercio Internazionale<\/strong>: Nel 2014, il valore dell\u2019interscambio commerciale estero di Chongqing era pari a 89,09 miliardi di euro (1\/9 dell\u2019interscambio commerciale estero dell\u2019Italia), registrando un aumento del 37,6% rispetto al 2013 e contribuendo al 2,2% dell\u2019interscambio commerciale estero della Cina. Il valore delle importazioni dall\u2019estero, in crescita del 45,1% rispetto all\u2019anno precedente, era pari a 29,91 miliardi di euro, mentre quello delle esportazioni (+34,1%) era pari a 59,33 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>Importanti multinazionali nel settore della produzione di componentistica elettronica si sono insediate a Chongqing con stabilimenti produttivi e catene di assemblaggio, fra le tante si possono citare Foxconn, Inventec e Acer di Taiwan, Hewlett-Packard e Honeywall. I predetti insediamenti produttivi nei settori dell\u2019high-tech hanno favorito l\u2019aumento delle esportazioni da Chongqing di prodotti elettronici, quali computer portatili, il quale valore delle esportazioni nel 2013 era pari a 19,8 miliardi di dollari, registrando un aumento del 58% e contribuendo al 42% delle esportazioni di tutta la Municiapalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Investimenti Esteri<\/strong>:Fino al 2013, si registra che 230 fra le multinazionali inserite nella lista \u201cFortune 500\u201d avevano gi\u00e0 compiuto un investimento presso la Municipalit\u00e0 di Chongqing, attraverso stabilimenti produttivi e\/o uffici di rappresentanza.<\/p>\n<p>Nel 2014 la Municipalit\u00e0 di Chongqing ha approvato 250 nuovi investimenti da parte di societ\u00e0 a capitale straniero per un valore totale di 4,6miliardi di dollari, registrando un aumento dell\u20191% rispetto all\u2019anno precedente. I principali investimenti arrivano da Hong Kong, Corea del Sud e Singapore.<\/p>\n<p><strong>STATO DI COLLABORAZIONI CON L&#8217;ITALIA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Commercio<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2013il valore delle esportazioni di Chongqing verso l\u2019Italia era pari a 389,49mln. di dollari (367,33 mln. di euro), registrando un calo del 6,2% rispetto al 2012. Sempre nello stesso periodo, il valore delle importazioni dall\u2019Italia era pari a 367,57mln. di dollari (346,66 mln. di euro), con un aumento del 151,8% rispetto ai dati del 2012.<\/p>\n<p>Da gennaio a dicembre del 2014, l\u2019esportazione di Chongqing verso l\u2019Italia sono risultate pari a 406,24 mln. di dollari (383,14 mln. di euro), con un aumento del 12,9% rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente, mentre le importazioni dall\u2019Italia sono risultate pari a 203,52 mln. di dollari (191,94 mln. di euro), con un calo del 41,1% rispetto ai dati del 2013.<\/p>\n<p>I principali prodotti esportati da Chongqing all\u2019Italia comprendono: motori a combustione interna, eparina, sale e prodotti di acciaio e ferro. Le importazioni dall\u2019Italia si concentrano principalmente nei seguenti settori: forni elettrici industriali, compressori volumetrici, strumenti di collaudo, turbine a vapore, macchinari, attrezzature industriali, bevande e prodotti agroalimentari.<\/p>\n<p><strong>Investimenti bilaterali<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2013, la Municipalit\u00e0 di Chongqing ha approvato 4 progetti di investimento da parte di societ\u00e0 a capitale italiano, per un totale di capitale registrato di 4,7 mln. di dollari -4,43 mln. di euro &#8211; (di cui 3,08 mln. gi\u00e0 versati).Nel 2014, Chongqing ha accolto un nuovo progetto di investimento da parte di una societ\u00e0 italiana, per un valore totale di 1,22 mln di dollari (1,15 mln. di euro).In totale, fino a dicembre del 2014, si registrano 35 progetti di investimento con capitale italiano a Chongqing per un totale di 51,95 mln. di dollari registrati (48,99 mln. di euro), di cui 30,30 mln. gi\u00e0 versati.<\/p>\n<p>I predetti progetti riguardano principalmente la produzione di componentistica industriale, l\u2019industria dell\u2019automotive e la vendita all\u2019ingrosso e al dettaglio di beni agroalimentari.<\/p>\n<p>Fra i progetti di investimento a capitale italiano ricordiamo le due joint venture del Gruppo Fiat-Chrysler, ovvvero Saic-Iveco-Hongyan (SIH) per la produzione di camion e Saic-Fiat-Hongyan (SFH) per la produzione di motori diesel, l\u2019investimento della societ\u00e0 italiana Vailog per la creazione di un parco logistico, quello di AnsaldoBreda (societ\u00e0 del Gruppo Finmeccanica) per la produzione di tecnologie per il sistema metropolitano di Chongqing, quello della societ\u00e0 italiana Barbieri con la joint venture Chongqing Zongshen Barbieri Tractor Manufacturing Co., attiva nella produzione di trattori e macchine agricole, e la Chongqing Zongshen-Selva Marine Co.specializzata nella produzione di motori fuoribordo.<\/p>\n<p>Fino a dicembre 2014 sono stati registrati due investimenti da parte di societ\u00e0 di Chongqing in Italia, per un valore totale di 21,55 mln. di dollari (20,32 mln. di euro). Nel 2009, la societ\u00e0 Lifan ha costituito in Italia una societ\u00e0 commerciale, specializzata nella distribuzione e importazione di componentistica industriale in particolare nel settore dell\u2019automotive, con un investimento totale di 1,5 mln. di dollari (1,4 mln. di euro). Nel 2014, un\u2019altra societ\u00e0 di Chongqing, Shineray, attiva nella produzione di moto e motori, ha finalizzato un investimento in Italia dal valore di 20,05 mln. di dollari (18,91 mln. di euro) per l\u2019acquisto dei capannoni industriali della ex-Husqvarna (societ\u00e0 italiana finita in mano ai competitori austriaci della KTM).<\/p>\n<p><strong>Turismo<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2013 sono stati in tutto 1,61 mln. i turisti internazionali che hanno visitato Chongqing, registrando un aumento del 6% rispetto all\u2019anno precedente. Fra questi, 28.119 sono stati i turisti italiani che hanno visitato la Municipalit\u00e0 (circa l\u20191,7% del totale dei turisti stranieri), con un aumento del 4.6%. Fino al 27 aprile 2015, giorno dell\u2019inaugurazione del volo diretto fra Chongiqng e Roma, gli unici collegamenti fra Chongqing e l\u2019Italia sono serviti dalla compagnia aerea Finnair (via Helsinki) e Qatar Airlines (via Doha).<\/p>\n<p><strong>Scuola-Accademia<\/strong><\/p>\n<p>Il Galileo Galilei Italian Institute, inaugurato del Dicembre del 2007 presso il campus principale della Chongqing University, \u00e8 frutto di un partenariato tra la Scuola Superiore Sant\u2019Anna di Pisa e l\u2019Universit\u00e0 di Chongqing nel dicembre 2004 in occasione della visita in Italia dell\u2019allora Presidente Ciampi. Attualmente, il suddetto centro si occupa dell\u2019organizzazione di iniziative per la promozione della cultura italiana, offrendo servizi di insegnamento della lingua italiana.<\/p>\n<p>Accordo fra la SISU (Sichuan International Studies Universities) di Chongqing e l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Palermo per lo scambio di studenti e docenti. Attualmente la SISU dispone gi\u00e0 di corsi di italiano con docenti madrelingua e esperti linguistici cinesi. Nel gennaio del 2013, durante il suo primo mese di operativit\u00e0, questo Consolato Generale ha firmato un accordo di collaborazione con la SISU che prevede l\u2019organizzazione presso gli uffici del Consolato di stage formativi per gli studenti di italiano dell\u2019Universit\u00e0.<\/p>\n<p>AGIC &#8211; Associazione Giovani Italiani in Cina (ramo Chongqing), costituita nel giugno 2014, sotto iniziativa dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia presso la RPC e a seguito della costituzione del nuovo Consolato Generale d\u2019Italia a Chongqing.<\/p>\n<p>Nel corso del 2014, diverse missioni accademiche si sono succedute da parte del Politecnico di Torino, della LUISS, dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Napoli Federico II, tutti miranti a stabilire rapporti di collaborazione a livello di docenti, di ricercatori e di studenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Chongqing\u00a0rappresenta la nuova frontiera della Cina in continua trasformazione, il perno logistico-infrastrutturale del sud-ovest cinese. 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