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Simone Pieranni – La Cina contemporanea tra scenari globali e geometrie urbane

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Martedì 16 giugno, presso la sala eventi del Consolato Generale d’Italia a Chongqing, si è tenuto l’incontro con il giornalista e autore Simone Pieranni dal titolo “La Cina contemporanea tra scenari globali e geometrie urbane”. L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino.

Come sottolineato dal Console Generale d’Italia a Chongqing, Fabio Schina, nel suo discorso di apertura: “Raccontare la Cina richiede uno sforzo particolare, è un Paese complesso che nel corso degli anni ha sperimentato, e continua a sperimentare, cambiamenti senza precedenti in termini di profondità e rapidità. In questo senso, la presenza di Simone Pieranni rappresenta un’occasione preziosa: il giornalismo, quando nasce dalla conoscenza diretta e da uno sguardo libero, aiuta a collegare fenomeni lontani, a dare ordine alle domande e a rendere più intelligibile il tempo che stiamo vivendo.”

L’incontro, strutturato in forma di dialogo tra il giornalista e la moderatrice Chiara Cichellero, ha affrontato diverse tematiche. Punto di partenza della conversazione è stato l’ultimo libro di Pieranni “Lo Specchio Americano: Lo sguardo della Cina sugli Stati Uniti”, nel quale l’autore analizza il complesso rapporto tra Cina e Stati Uniti. Una relazione descritta quasi come un legame sentimentale tossico: iniziato con grande curiosità e ammirazione – soprattutto da parte della Cina nei confronti degli Stati Uniti – e progressivamente trasformatosi negli ultimi anni in sentimenti di rivalità, delusione e desiderio di affermazione.

La conversazione si è poi concentrata sulle prospettive attuali della Cina, dal punto di vista tecnologico, sociale ed economico, dedicando spazio anche al ruolo di Chongqing come città in costante trasformazione e motore di uno sviluppo nazionale più ampio.

Il nucleo del dibattito si è orientato verso il superamento di visioni stereotipate e spesso obsolete con cui l’Occidente guarda alla Cina, che oscillano tra l’immagine di un Paese arretrato e quella di un gigante tecnologico efficiente e privo di contraddizioni.

L’evento ha suscitato grande interesse tra i partecipanti, che sono intervenuti attivamente con domande e curiosità, a testimonianza di una volontà reale di comprendere meglio le dinamiche del Paese che li accoglie.

Si ringraziano tutti i partecipanti per la presenza e l’entusiasmo dimostrato.